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LA CEDOLARE SECCA: da oggi l’affitto della casa è più conveniente

Nel mese di marzo 2011 è stato introdotto un nuovo regime facoltativo di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione per finalità abitative degli immobili ad uso abitativo. L’Agenzia delle entrate ha fornito i primi chiarimenti relativamente ai destinatari, alla scelta del regime, alle modalità di pagamento e alle sanzioni. La cedolare secca è un sistema di tassazione sul canone di locazione, agevolato e semplificato alternativo a quello ordinario. Il locatore scegliendo questa opzione decide di assoggettare il canone di locazione del proprio immobile ad un imposta unica operata nella forma di cedolare secca.

ALIQUOTA DELLA CEDOLARE SECCA: L’imposta dovuta nella forma dei cedolare secca è determinata con l’applicazione di una aliquota ordinaria del 21 per cento. L’aliquota è ridotta al 19 per cento per i contratti a canone concordato.

SOGGETTI INTERESSATI: Possono optare per il regime facoltativo le persone fisiche titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nell’esercizio di un’attività di impresa, o di arti e professioni.

TASSE RISPARMIATE: La scelta da parte del locatore di aderire alla cedolare secca esclude l’applicazione delle imposte che normalmente si applicano:

• imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), secondo le aliquote progressive per scaglioni di reddito, e delle relative addizionali sul reddito fondiario prodotto dall’immobile locato;

• imposta di registro dovuta sul contratto di locazione, generalmente prevista nella misura del 2% del canone pattuito;

• imposta di bollo sul contratto di locazione dovuta nella misura di euro 14,62 per ogni copia di contratto registrato costituito al massimo da 100 righe. La cedolare secca sostituisce le imposte di registro e di bollo, ove dovute, anche sulle risoluzioni e sulle proroghe del contratto di locazione.

EFFETTI PER IL CONDUTTORE: La scelta del locatore di aderire al regime agevolato ha degli effetti anche sul conduttore:

• non è più tenuto, per il periodo di durata dell’opzione, al versamento dell’imposta di registro sul contratto di locazione concluso;

• è sospesa per il locatore la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se l’aggiornamento ISTAT è previsto sul contratto di locazione.

A tal fine il locatore è tenuto a comunicare preventivamente con lettera raccomandata al conduttore l’intenzione di esercitare l’opzione e la rinuncia all’aggiornamento del canone.

La cedolare secca si versa entro il termine per il versamento dell’Irpef. La scelta di esercitare l’opzione per la cedolare secca viene effettuata in fase di registrazione del contratto. Ogni soggetto dovrà valutare attentamente l’opportunità di aderire o meno al nuovo regime, in base al proprio reddito totale in relazione alla propria dichiarazione dei redditi.

Vice Presidente 

Andrea Palombi

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